OUTDOOR FESTIVAL 2018: HERITAGE?

UN GIORNO TUTTO QUESTO SARA’ TUO
di Valeria Martella

Dopo un breve ma significativo periodo di assenza torna nella Capitale l’Outdoor Festival, un evento decisivo per la scena artistica romana, difficile da definire per via delle sue molteplici sfaccettature. Il festival si propone come bacino fertile di street art, di musica, conferenze e da quest’anno anche di televisione e mercato. Il tutto si articola in questa edizione 2018 sotto un tema unico e complesso che è quello dell’Heritage, come ci hanno spiegato in conferenza stampa gli organizzatori.

L’importante è veicolare un messaggio attraverso una forma pop” afferma Francesco Dobrovich, direttore creativo di Outdoor e pilastro della Nufactory, agenzia dalla quale nel 2010 nacque l’idea del festival.

Il tema dell’heritage si propone al visitatore come un insieme di domande: cos’è il patrimonio? È da intendersi come ciò che ci viene tramandato o come qualcosa da costruire per il futuro?
Questi interrogativi ci accompagneranno dal 14 Aprile al 12 Maggio nei padiglioni del Mattatoio di Testaccio, facendoci ragionare sulla nostra idea di eredità e su quella degli artisti chiamati a discuterla. Lo spazio, nonostante sia consistente e da poco rimesso a nuovo, risulterà ridotto rispetto alle edizioni precedenti. Di questo i curatori della sezione Arte – Antonella di Lullo e Christian Omodeo – ne hanno fatto un punto di forza, creando dialogo tra i diversi progetti in un labirinto esploso per cui il filo d’Arianna sarà l’interattività. Il coinvolgimento del pubblico infatti in questa edizione sarà fondamentale. Per tutte e quattro le sottotematiche artistiche (Disobedience, Total Recall, Speedlight e Retromania) il visitatore sarà chiamato ad interagire e a porsi domande.

Kid Acne. Roma © Guido Gazzilli
Kid Acne, Roma © Guido Gazzilli

Ci sarà tuttavia spazio anche per momenti più ludici – come nel caso di Express Yourself – dove saremo invitati ad intervenire in un site specific lasciando un nostro segno in nome della libertà d’espressione.

Tuttavia Outdoor Festival non è solo Arte. La musica sarà protagonista con una line-up comprensiva di tutti i generi di tendenza, dalla house alla trap, dall’indie all’hip hop. Le serate del temporary club di Testaccio si animeranno per i cinque sabati con artisti come Booka Shade, Dj Buonaventura, Digitalism e molti altri ancora. Saranno inoltre ospiti presso lo studio di registrazione di Red Bull Music all’interno del festival gli attualissimi Giorgio Poi, Cosmo e Achille Lauro per una recording session che resta ancora un po’ misteriosa.

Non mancheranno conferenze di spessore come quella del 4 Maggio con VICE Italia o come quella del collettivo Manifesto delle Visioni Parallele che presenterà un incontro con artisti internazionali ed un workshop dedicato alla Glitch Art.

Un calderone insomma che sembra carico di buoni propositi ed arricchito di interventi completamente nuovi come quello della Televisione o del Mercato. All’interno degli spazi del festival sarà infatti presente un mercato realizzato in partnership con Wave Market che si propone come rivenditore di arte in tutte le sue applicazioni, con un’ideologia in stile Liberty contemporaneo ma a prezzi decisamente più accessibili. Non resta dunque che attendere l’opening del 14 Aprile per la prova del nove.

In copertina: Madame, Outdoor 2018 © Alberto Blasetti

Biancoschock. Ego Washer
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