SALMO // IL RAPPER CONQUISTA ROMA

di Veronica Privitera

Sold out l’ultima data del rapper sardo Maurizio Pisciottu – in arte Salmo – all’Atlantico Live di Roma, concerto che segna la fine del tour primaverile e apre le porte al tour estivo, dopo ben 50 date della durata complessiva di due anni dall’uscita dell’ultimo album Hellvisback.

La nuova frontiera del rap, sempre più duro e cattivo. Un mix che insieme all’hardcore ed alla musica elettronica ha dato vita a qualcosa di innovativo e che davvero riesce a muovere le masse.

E’ questo che è riuscito a fare Salmo nella serata del 18 maggio, senza smentire le sue capacità di coinvolgere il pubblico, accompagnato solo da una batteria e da una consolle che, nel caldo soffocante del locale strapieno, non ci ha fatto mancare nulla. Il rapper ha tenuto il palco perfettamente per ben due ore, ritagliandosi anche qualche momento per un assolo di chitarra elettrica – forse in memoria dei vecchi tempi – e un po’ di beatbox.

Foto: © IL MURO
Foto: © IL MURO

Tra i pezzi cantati, emergono titoli come 1984, Il Messia, Giuda, Daytona e L’alba, poi un tuffo nel passato, come lui stesso ha detto, con un pezzo che non portava live da anni, La Prima Volta, estratto dal primo album The Island Chainsaw Massacre.

A seguire un paio di featuring, con il rapper Nitro in Title? e il rapper Lazza in Mob, prima di un ricordo che Salmo ha voluto condividere con il suo pubblico, un pezzo di vita: da bambino si divertiva a cantare le canzoni dei Cor Veleno, aneddoto da cui ha preso spunto per dedicare un pensiero al rapper romano Primo Brown, scomparso prematuramente nel 2016. Necessario, allora, spezzare la malinconia con qualche momento intenso e coinvolgente per il pubblico: su tutto, il suo particolare modo di fare crowd surfing usando un vero e proprio canotto gonfiabile, lasciandosi cullare tra le braccia del suo pubblico di giovanissimi che, a quel punto, era davvero scatenatissimo.

Salmo e il crowd surfing con il canotto // Ph. IL MURO
Salmo e il crowd surfing con il canotto // Ph. IL MURO

La fine dello show è stata confezionata in un momento perfetto, rispolverando un vecchio gioco tra Salmo e il pubblico che anni fa era consuetudine di ogni concerto. Il rapper ha incitato la massa nel parterre a dividersi in due grandi metà, proprio mentre inizia a cantare un altro dei vecchi pezzi tratto dal primo album, Il senso dell’odio. Ed è con questo sottofondo che le due masse si sono scontrate in uno spensierato e ferocissimo pogo, proprio prima dei saluti. Che dire, le vecchie abitudini non muoiono mai. Per la gioia dei fan!

Foto: © IL MURO
Foto: © IL MURO
Condividi sui social!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn