OLTREMARE. BLUE, DEREK JARMAN

di Valeria Martella

Parlare di Blue è come maneggiare una fragilissima forma di cristallo. Si potrebbe ipoteticamente descriverne la superficie, che definiremmo blu e monocroma, ma non riusciremmo a dire con certezza cosa ci sia all’interno e, ovviamente, non oseremmo distruggerla per mera curiosità. Si prosegue dunque per ipotesi. OLTREMARE. BLUE, DEREK JARMAN

AMBROGIO LORENZETTI, DENTRO IL RESTAURO

In previsione della mostra-evento dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, programmata dall’Amministrazione comunale di Siena per il 2017, la città – che conserva circa il 70% delle opere fin ora attribuite al grande artista trecentesco – ospiterà una serie di iniziative volte ad offrire una più profonda conoscenza della produzione artistica del Lorenzetti.

AMBROGIO LORENZETTI, DENTRO IL RESTAURO

THE HATEFUL EIGHT

di Vera Viselli

Due ore e 47 minuti distese in sei capitoli (sì, un po’ in stile Kill Bill) per raccontare di otto criminali e due diligenze che si ritrovano bloccati in una locanda immersa nella neve. THE HATEFUL EIGHT

FLESH AND BONE

di Vera Viselli

Per chi si aspetta una serie (arrivata forse un po’ in ritardo) in stile The Company di R. Altman, attenzione: Claire Robbins, la giovane ballerina che si lancia da Pittsburg a New York per entrare nell’American Ballet Company, non è così anonima come il risultato complessivo ottenuto da Altman. FLESH AND BONE

MAX CATENA

Max Catena, classe 1989, è un architetto, fotografo e artista visuale. Nasce a Roma, dove frequenta i primi anni di liceo per poi concludere gli studi presso il Collegio Navale Morosini, a Venezia. Contestualmente con l’incedere degli studi architettonici avvia il suo percorso artistico legato all’immagine e nel 2010 inizia uno studio sulle periferie della Capitale. La ricerca artistica è proseguita spostando lo sguardo ai paesaggi naturali attraverso cui il tutto viene riportato a una dimensione umana. La percezione dello spazio, del paesaggio urbano e naturale, è il tema portante di tutta la sua ricerca artistica, tradotta in un linguaggio in continua evoluzione tra diversi progetti, in particolare Perceptio naturalis e Thalassa. È tra i fondatori del gruppo artistico Resiliens, all’interno del quale, pregno del significato generatore di questo progetto, abbraccia un più ampio senso del concetto d’immagine, lavorando anche su installazioni visive e progetti grafici, sposando così la sua passione per l’espressione visiva con quella per la musica elettronica.

In copertina: Max Catena, Perceptio Naturalis, Fotogramma n°29, 2015